Ritratto equestre di Bartolomeo Colleoni


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L'affresco fu strappato dalle pareti del Luogo Pio nel 1882, quando il proprietario del palazzo di allora decise di vendere queste antiche testimonianze pittoriche. Si trovava in origine sulla parete adiacente all'orto. Fortunatamente l'Amministrazione del Luogo Pio provvide a sospendere le vendite in corso e a riacquistare l'immobile. L'opera non si segnala tanto per il pregio artistico, quanto per la scelta iconografica del ritratto equestre, ricorrente nella celebrazione dei capitani di ventura del Quattrocento, che, come il Gattamelata, a fianco del quale Colleoni aveva combattuto per Venezia, vedevano in questo tipo di raffigurazione il suggello di un'attività spesa incessantemente alla ricerca della vittoria e della gloria. In questo dipinto pare sia stato ripetuto il celebre monumento padovano al Gattamelata, eseguito da Donatello tra il 1447 e il 1453. L'opera è poco leggibile per il cattivo stato di conservazione: da taluni studiosi è stata datata a poco prima della morte di Colleoni, mentre la recente scoperta di un documento farebbe assegnare il dipinto allo sconosciuto pittore Nicola Boneri di Alzano, autore alla metà del Cinquecento di tre quadri grandi, oggi perduti, nella Cappella Colleoni.


Per approfondire :
Capitani di ventura nel Quattrocento in Italia
 

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