Giuseppe Poli


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Nato vicino a Bergamo nel 1770 circa, il pittore effettuò l'apprendistato a Roma per consolidare la sua cultura classica. Dopo il ritorno a Bergamo, frequentò gli ambienti colti e influenti della città. Il suo ritratto di Giacomo Quarenghi, commissionatogli nel 1811 dal Podestà di Bergamo, è una preziosa documentazione della rara iconografia dell'architetto, e ben si inserisce nella tradizione neoclassica bergamasca e, più in generale, lombarda. Benché in contatto con la scena artistica milanese, la sua attività fu incentrata a Bergamo e nel 1817 venne chiamato a sostituire temporaneamente Giuseppe Diotti alla direzione della Scuola di Pittura nell'Accademia Carrara. La tela con Ester e Assuero, dipinta per la Cappella Colleoni, dimostrò l'apertura dell'artista alle atmosfere romantiche ma diede luogo ad un contenzioso con il Luogo Pio Colleoni, risoltosi grazie alla favorevole perizia dei professori di Brera. L'adesione alle tematiche del Romanticismo fu confermata e sviluppata nel successivo dipinto raffigurante Paolo e Francesca, presentato all'Esposizione di Brera del 1827 e donato dagli eredi all'Accademia Carrara nel 1877.

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