Sala II


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Fin dal XV secolo questo ambiente fu la sala delle adunanze del Consiglio del Luogo Pio: è coperto da una volta "unghiata" o "lunettata" ed è interamente affrescato ad imitazione di una finta loggia che si affaccia su un giardino, quale effettivamente esiste sul lato est. Sulle pareti sono raffigurate dieci Virtù che dovevano essere di monito ai membri del Consiglio, riuniti qui per deliberare. Nelle lunette ad arco acuto compaiono stemmi colleoneschi e ritratti ideali di uomini illustri, aventi anch'essi, quali exempla virtutis, il compito di incitare a ben operare. Nei pennacchi sono dipinti dieci Apostoli, contrassegnati dai loro nomi, e nel soffitto Gesù Cristo benedicente. Gli affreschi furono eseguiti dopo che la dimora divenne sede del Luogo Pio nel 1476. E' probabile che siano stati eseguiti ad opera di un unico artista nel 1478 quando nei documenti dell'istituzione si inizia a precisare che il Consiglio si riuniva "in salecta picta". Nella lunetta centrale della parete di fondo vi è un Cristo in pietà con Maria e Giovanni, con segni di scalpellature che indicano la presenza di un affresco più tardo, poi strappato. Il ciclo è stato molto ridipinto dal pittore Giuliano Volpi di Lovere, che restaurò la sala nel 1896. Il camino in pietra recante lo stemma Colleoni risale al XVII secolo mentre gli arredi lignei della sala furono realizzati "in stile" alla fine del XIX secolo.

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Ciclo delle VirtùTondi con Apostoli, uomini illustri e stemmi ColleoniCristo benedicente entro sole raggiato